ANPPIA – Creazione rete isole minori sede di Confino

COMUNICATO STAMPA

Su iniziativa dell’ANPPIA in collaborazione con il Centro Studi Eoliano e gli altri Centri Studi delle isole minori sede di confino, si svolgerà giorno 5/12 alle ore 17.00 presso il Senato della Repubblica, Sala Nassiriya, la conferenza stampa di presentazione del progetto di creazione rete fra tutte le isole minori sede di confino politico. Introdurrà il Vice Presidente del Senato, Sen.ce Anna Rossomando. Modererà i lavori il Dott. Marco Miccoli, Presidente dell’ANPPIA. Per il Centro Studi Eoliano interverrà la Dott.ssa Valeria Amendola

Ufficio Stampa Centro Studi

Comunicato Stampa a margine dell’incontro:

Buonasera a tutti, rivolgo un ringraziamento particolare alla Vicepresidente Rossomando, che ha consentito lo svolgimento, in questa sede istituzionale così prestigiosa, della conferenza stampa di presentazione di questa importante iniziativa che ci è stata così ben descritta dai rappresentanti dell’ANPPIA.

Sono veramente onorata di rappresentare il presidente e il direttore del Centro Studi di Lipari, Nino Saltalamacchia e Nino Paino, che purtroppo non hanno potuto essere presenti oggi e dei quali tuttavia porto calorosi saluti a tutti i partecipanti. Il Centro Studi Eoliano aderisce convintamente all’iniziativa di mettere in rete le esperienze delle diverse isole minori italiane luoghi di confino durante il fascismo, che ha un grande valore culturale e politico, e potrà dare a questo progetto un apporto assolutamente significativo. E questo non solo e non tanto per l’importanza che storicamente per le isole Eolie e in particolare per l’isola di Lipari ha avuto il fenomeno del confino; come noto, queste isole già fra la fine dell’800 e gli anni 20 del 900 erano tristemente sede di confino di detenuti comuni e poi appunto, anche a seguito delle norme “fascistizzanti” del 1926 che hanno introdotto il confino politico in via semplicemente amministrativa, come ha ricordato la Vicepresidente Rossomando, ne sono divenute una delle più importanti sedi. Numerose centinaia dei 1349 confinati a Lipari, (oggetto di censimento già negli anni ’80 da parte del Centro Studi attraverso una minuziosa costruzione di una banca dati mediante ricerche presso l’Archivio Centrale di
Stato), erano infatti oppositori politici al regime. Le Eolie venivano considerate evidentemente particolarmente
inaccessibili e quindi adatte allo scopo; e questo almeno fino alla clamorosa fuga di Nitti, Rosselli e Lussu nell’estate del ’29, fuga che, come noto, segnò uno dei più grandi smacchi per il regime fascista, che non a caso, cercò inizialmente di tenerla nascosta. Ma credo che il Centro possa dare un contributo particolarmente significativo al progetto di cui discutiamo anche e soprattutto perché lo sforzo di ricostruzione storica e di testimonianza di questa esperienza locale, ma necessariamente rappresentativa della storia nazionale, costituisce proprio il suo DNA costitutivo.

Voglio ricordare infatti come il Centro Studi di Lipari già nel 1983, anche a seguito di numerosi incontri a Roma dei suoi rappresentanti con l’ANPPIA ed altri esponenti politici importanti testimoni del periodo fascista, organizza il primo convegno sul confine politico a Lipari, dal titolo “L’antifascismo pre-resistenziale”, cui partecipano, fra gli altri, Giuliano Vassalli ( non a caso il primo Presidente Onorario del Centro Studi, poi seguito da Vincenzo Consolo e dall’attuale Presidente Pajno) Giovanni Ferro (come si ricorderà, appena diciannovenne, fu per lungo tempo il più giovane confinato politico a Lipari, e poi anche a Ponza e Ventotene) e Aldo Rosselli, il figlio di Nello; lo stesso Presidente Pertini, in un messaggio rivolto ai partecipanti, ricordava in quella occasione l’importanza del lavoro di ricerca svolto dal Centro Studi per la conoscenza di avvenimenti che ebbero un ruolo significativo nel processo storico-politico di formazione del moderno stato repubblicano. Ancora nel 1985, in occasione dei 40 anni dalla Liberazione, segue, in collaborazione con l’ANPI, il secondo convegno sul confino politico a Lipari, dal titolo “Antifascismo ieri e oggi”, al quale partecipano oltre 200 ex confinati, e in quella occasione viene annunciata la costituzione del “Centro Studi dell’Associazione Italiana Isole di Confino” e del relativo archivio storico, per raccogliere la documentazione, attraverso carteggi, atti di convegni, diari, atti processuali, saggi storici, ecc., concernente tutte le località isolane sede di confino politico (Lipari, Favignana, Lampedusa, Ustica. le Tremiti, Ponza, Ventotene), i confinati e le vicende che li videro protagonisti: come si vede, una antesignana definizione dello stesso progetto odierno. Importanti anche le attività editoriali che sono seguite negli anni su questo tema, con la pubblicazione, nel 1990, del volume “Il confino politico a Lipari”, cui è seguita a partire dal 2010 una nuova attività convegnistica,
con ulteriori volumi sull’esperienza di Edda Ciano e di Curzio Malaparte, oltre alla collana “I quaderni del confino” specificamente dedicata da
Giuseppe La Greca all’analisi, nei diversi anni, di questo fenomeno nelle isole Eolie, di cui sono stati già pubblicati i volumi relativi al 1926 e 1927. A partire dagli approfondimenti sul confino antifascista, nei successivi quarant’anni, festeggiati di recente, come è noto le attività del Centro Studi si sono rapidamente allargate al cinema (con la rassegna “Un mare di Cinema” che è stata la grande vetrina di notorietà sia del Centro Studi sia dell’intero arcipelago eoliano), allo studio dell’emigrazione eoliana nel mondo (grazie al contributo del Centro Studi, è stata infatti costituita l’associazione Eoliani nel mondo) a quello dei viaggiatori ed della storia delle Isole Eolie (con una collana dedicata ai grandi viaggiatori che hannotransitato e riscoperto le Isole Eolie, scrivendo bellissimi diari di viaggio). Tutto ciò anche grazie all’aiuto ed al sostegno, oltre che di storici e studiosi locali, di centinaia di amici ed estimatori, del mondo politico, culturale, del giornalismo e del mondo cinematografico.

Attualmente, il Centro Studi di Lipari comprende al suo interno quattro centri di documentazione relativi alla storia della pomice, al confino politico,
all’immigrazione e al cinema. Infine, veniamo al coinvolgimento concreto nell’iniziativa della rete fra le isole di confino. Su questo, voglio ricordare che già nell’aprile del 2017 la Giunta Municipale di Lipari ha approvato il progetto del Centro Studi “Il percorso del Confino-sulle orme degli antifascisti” che mira proprio a ricostruire e ricordare, a quasi un secolo di distanza, gli eventi del confino come una pagina fondamentale della storia italiana. Si vuole definire un percorso che faciliti la conoscenza dei luoghi dell’esilio in grado di far rivivere le case, le strade, i luoghi che hanno visto la presenza di centinaia di antifascisti.
Si vuole in altri termini ricostruire una vera e propria rete di tracciati, fruibili dal viaggiatore/turista come percorsi turistici strutturati.

Il progetto si articola in fasi distinte.
La prima per individuazione dei luoghi e degli elementi che costituiscono l’itinerario, e comprende la progettazione della segnaletica, la collocazione di targhe illustrative e didascalizzate nei luoghi individuati; questa prima tappa è a uno stadio molto avanzato e si prevede, già nel
2024, la stampa di un volume illustrativo del percorso e successivamente la realizzazione di una APP dedicata, scaricabile e navigabile tramite
smart-phone per favorire la fruizione delle informazioni.
In una seconda fase si prevede la creazione di un portale multimediale, suscettibile di progressiva implementazione, con l’inserimento degli itinerari e dei dati raccolti nel corso della prima fase, e poi interventi sul territorio, con l’acquisizione al demanio e la ristrutturazione di alcune garitte, l’introduzione nel percorso di pannelli illustrativi e/o altre soluzioni multimediali, interventi di restauro conservativo di alcune strade di particolare interesse storico.
Infine, in una terza fase, si prevede la collocazione in alcuni punti strategici del paese di due tavole riepilogative e di orientamento del percorso, per consentire ed avere una panoramica complessiva dei siti da visitare e la realizzazione del Centro di Documentazione sul Confino Coatto ed Antifascista di Lipari e delle isole siciliane, che con una adeguata collocazione, veda fra le proprie sezioni tematiche una specificamente dedicata al confino antifascista (1926-1932) con la
documentazione fotografica e di testi relativi al periodo e approfondimenti sulle grandi evasioni, fra cui quella del 1929 di Lussu, Rosselli e Nitti.
Il Centro Studi di Lipari ritiene che questa iniziativa possa e debba essere condivisa in rete con le altre isole sedi di confino; anche perché il
legame fra questi diversi luoghi esiste già nelle stesse vite dei confinati (penso al già citato Giovanni Ferro, ma anche a Mario Magri, e tanti altri),
che in molti casi hanno infatti “sperimentato” il confino nel regime fascista essendo “ospitati”, in diversi periodi, da isole diverse.
In questo senso, certamente la ricostruzione del loro percorso di vita e di opposizione politica definisce una rete già esistente fra le diverse isole, che merita quindi di essere testimoniata e portata a conoscenza di tutti, come elemento irrinunciabile di formazione della storia del nostro paese.

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