VOCI DAL CONFINO
Antifascisti a Lipari. Anno 1926 - l'arrivo


di Giuseppe La Greca

Prefazione di Bernardo Valli


Questo libro è un'antologia degli scritti dei numerosi confinati che furono inviati a Lipari (Isole Eolie) nel 1926 per motivi politici dal regime fascista e qui trovarono un'isola bella e accogliente, molto diversa da ciò che si aspettavano.

Nell’immaginario degli stranieri e degli antifascisti Lipari era l’isola maledetta, l’isola del Diavolo, la Siberia di Mussolini. La definizione era inaccettabile per gli eoliani: orribile non era Lipari, ma coloro i quali l’avevano trasformata in un luogo di deportazione per secoli.

Il desiderio dell'autore, oggi, è quello di ridare voce ai confinati, a «quelli che c’erano», ai protagonisti e ai testimoni diretti della vicenda, per conoscere tramite loro Lipari e gli eoliani.

Il libro è arricchito da una raccolta di scatto della fotografa Maria Vittoria Backhaus intitolata "Percorso della memoria. I luoghi del confino a Lipari".


L'autore:
Giuseppe La Greca
è uno storico eoliano di Lipari, con particolare predilezione per la ricerca di episodi ed eventi inediti nella storia delle isole Eolie. I primi due volumi della sua opera, pubblicati dall’editore Gianni Iacolino, riguardano la storia della pomice di Lipari, “Dagli albori alle concessioni monopolistiche” (2003) e quella delle “Terme di San Calogero” (2004).

Dal 2008 collabora, e pubblica, con il Centro Studi Eoliano.

 

Edizioni del Centro Studi Eoliano
Anno: 2014
Formato: 21,5 x 27,5 cm
Collana: Quaderni del confino
Pagine: 160
Prezzo: € 25,00