TRENT’ANNI DEL CENTRO STUDI
di Rosita Rintano*
 

Chiunque si sia occupato di storia eoliana, non può non conoscerlo. Né, tantomeno, non può non averne bazzicata la sede di Lipari, indugiato tra le carte lì confusamente accatastate, o chiacchierato a lungo con uno dei tre Nini. E chi lo conosce, lo sa. Una volta varcata la soglia numero quindici di via Maurolico, si viene trascinati in una dimensione parallela: quella delle “isole dolci del Dio”, cantate da Quasimodo. Un mondo di personaggi mitici e bellezze inverosimili. Eccolo il Centro Studi Eoliano: fulcro culturale delle sette perle del Mediterraneo, dai cui giardini transitano, ogni anno, decine d’intellettuali.
 

Tutto è iniziato con un brindisi nel canale tra Lipari e Vulcano, a bordo di una piccola barca da pesca: la Calliope, musa leggendaria della poesia epica. Era il 16 luglio 1981, l’anno in cui il circolo vedeva la luce. E, in quel momento, nessuno dei tre fondatori –Nino Paino, Nino Saltalamacchia e Nino Allegrino- credeva che una passione per i fumetti avrebbe aperto orizzonti così ampi. Ma l’impensabile è accaduto, come nelle favole. E pochi anni dopo, il Centro Studi Eoliano è divenuto punto di riferimento, nonché tappa obbligata per tutti gli amanti del turismo culturale e gli artisti in cerca d’estro creativo. Dai fratelli Taviani –che della sua collaborazione si sono serviti per realizzare film come Kaos- a Marcello Sorgi, autore del fortunato Edda Ciano e il Comunista, libro che, senza l’aiuto del Centro Studi, non avrebbe mai visto la luce. 

I tre Nini, però, non sono stati solo fonte d’ispirazione, bensì promotori attivi della cultura eoliana, attraverso la pubblicazione di libri e la realizzazione di manifestazioni volte a valorizzare il territorio; a livello nazionale e mondiale. Attività che hanno visto la loro consacrazione nel febbraio del 1998, quando una delegazione eoliana si è recata a New York, in rappresentanza dell’Italia, a una conferenza dell’ONU. “In quel momento le Eolie hanno rappresentato lo Stato italiano, mentre il Centro Studi è diventato una star internazionale”, racconta il direttore Nino Paino. Quella dell’associazione è stata, dunque, una rapida e costante affermazione sulla scena internazionale, che continua ancora oggi e che, secondo le ultime indiscrezioni, vedrebbe una prossima collaborazione perfino con la Reale Accademia di Spagna.  

Il Centro Studi ha tutta l’aria di essere un giovane in carriera. E lo è. A trent’anni dalla sua nascita si prepara a spegnere le candeline, con, in cantiere, grandi progetti. I festeggiamenti, a cura dell’associazione Castellaro, avranno luogo nella splendida piazza di Chiesa Vecchia il 10 agosto, alle ore 21.  Ma non manca una nota stonata. “Non ci sono i fondi –spiega Nino - e mantenere questi livelli non è facile. Siamo davanti a un bivio”. Perché fare cultura costa, si sa.

*Addetta stampa Pomeriggi Culturali Eoliani