Ho trascorso delle giornate davvero felici qui alle Eolie”. Queste le parole di commiato del Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che ieri alle h. 16,00 ha lasciato l'isola (assieme ai suoi “angeli custodi”) sull'elicottero della polizia, salutato  dai soci fondatori del Centro Studi Nino Saltalamacchia, Nino Paino e Nino Allegrino.

Il procuratore Grasso, dopo due giornate intense trascorse a Lipari, parlando con i soci, ha ribadito il suo impegno verso le Eolie e l'impegno di tornare a Lipari,  ha detto inoltre di essere stato molto contento ed ammirato dell'accoglienza ricevuta e che grazie a questa visita, che non resterà isolata, ha passato due giorni sereni e un po' spensierati (visto la vita blindata che deve condurre, ricordiamo che vive sotto scorta da 24 anni).

Grande la soddisfazione per la serata della presentazione del libro Per non morire di mafia”, scritto a quattro mani dal Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso e dal giornalista Rai Alberto La Volpe, impegnato giornalisticamente e politicamente in difesa della legalità
che da anni collabora col Centro Studi e che ricordiamo essere stato l'ultimo giornalista ad avere avuto contatti con il giudice Falcone. Il libro, edito dalla Sperling & Kupfer, è un testo biografico in cui il Procuratore Grasso parla delle sue esperienze di giovane e di magistrato, del suo arrivo a Palermo, dell'incarico di giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa nostra, della nomina come consulente della Commissione antimafia, dei suoi rapporti con Giovanni Falcone, dalla nomina di consigliere al Ministero di Grazia e Giustizia a quella a procuratore capo di Palermo e della nomina, nel 2005 a Roma, di Procuratore Nazionale Antimafia. Alla fine del libro, che oltre ad essere di grande interesse è anche molto avvincente, dopo aver ripercorso le stagioni della guerra alla mafia, troviamo le riflessioni del Procuratore Grasso.

 La serata è stata di certo l'appuntamento più significativo  della stagione dei pomeriggi culturali del Centro Studi; la presentazione è stata aperta dall'intervento del Presidente Nino Saltalamacchia, che ha sottolineato  l'importanza della serata sia per la presentazione di un libro di notevole interesse ed attualità sia per la presenza di un uomo che, rispondendo alla legge, ci dice che esistono strade e strumenti per far si che si possa “non morire di mafia”.

Il presidente del Centro Studi, nel suo discorso di apertura, ha inoltre detto che << la mafia non è qualcosa di ineluttabile, di insito nella cultura dei siciliani e quindi da subire, ma qualcosa di molto pericoloso, forte e capace di adattarsi alle situazioni ed ai tempi. Le Eolie sembrano un paradiso lontano da queste problematiche ma anch’esse risentono di scelte politiche condizionate, di latitanza delle istituzioni, di assenza di impegno a livello locale e centrale. Queste denuncie gli eoliani devono farle e devono altresì adoperarsi anche a livello singolo per non farsi schiacciare da poteri paralleli allo stato>>.

 Hanno presieduto la serata oltre a Pietro Grasso ed Alberto La Volpe, Michele Giacomantonio e Giuseppe Costa. L'incontro è stato molto appassionante, ricco di partecipazione, non sono di certo mancate le discussioni, parecchi gli interventi del pubblico. Inutile dire di come la gente abbia ascoltato rapita la voce ed i racconti del procuratore Grasso.

E' stato emozionante, ieri, per i soci fondatori del Centro Studi,  trascorrere una giornata con lui, avere avuto l'onore di conoscere una persona di tanto spessore, di tanta umanità ed umiltà. Quando si ha il piacere di incontrare gente come quest'uomo, si viene ripagati dalle fatiche a cui si va incontro ogni anno nel cercare di portare avanti da soli le proprie iniziative. L'essere riusciti a coinvolgere nel proprio paese gente come lui ci da speranza e stimolo a portare avanti sempre al meglio, con impegno e soprattutto passione, la nostra attività.

 Lipari, 21 Agosto 2009 Paola Centurrino

Addetta Stampa Centro Studi