Lipari,  9 luglio 2011

 

Ieri 8 luglio 2011 si è svolta a Lipari presso la Terrazza di Villa Meligunis la conferenza stampa di presentazione della ventottesima edizione del festival “Un mare di Cinema - Eolie in video”, rassegna cinematografica organizzata dal Centro Studi Eoliano. Nel contempo sono stati illustrati anche i programmi dei pomeriggi culturali eoliani, che giunti al loro 28mo anno di vita propongono 28 eventi culturali per arricchire l’estate dell’arcipelago.

La Dottoressa Clara Raimondi, addetta alle pubblicazioni del Centro Studi, ha preso la parola sottolineando come il 2011 sia un anno particolarmente denso di ricorrenze storiche non solo a livello nazionale, ma anche per Lipari e l’intero arcipelago.

Innanzitutto quest’anno si celebrano i 30 anni di attività del Centro Studi Eoliano, che dal 1981  si prodiga in iniziative culturali atte a valorizzare Lipari e le isole Eolie. Il 10 agosto lo si festeggerà nella Piazza di Chiesa Vecchia a Quattropani.

A livello storico, quest’anno ricorre il quarantennale della rivolta degli abitanti filicudari, che nel 1971  si opposero all’utilizzo della loro isola come confino per 15 boss mafiosi; inoltre nel 2011 si ricordano anche i 300 anni dalle Controversie Liparitane, senza dimenticare ovviamente i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Viene poi ceduta la parola al Sindaco di Lipari Mariano Bruno, che da dieci anni ha il piacere di salutare le due rassegne: pone l’accento sulla loro significativa continuità culturale e definisce il Centro Studi “il fiore all’occhiello della comunità eoliana”, dal momento che è anche meritevole di portare il nome dell’arcipelago al di fuori dei suoi confini.  Sottolinea poi come l’impegno del Centro Studi sia continuativo per tutto l’anno, e non si limiti all’estate: nella stagione invernale  infatti vengono proposte iniziative culturali rivolte soprattutto agli studenti e ai giovani locali.

Rammenta poi la festa del 10 agosto a Quattropani, durante la quale il Comune di Lipari avrà occasione di conferire un riconoscimento al Centro Studi Eoliano per le sue rilevanti attività.

 Chiude il suo intervento ricordando Giusina d’Ambra, socia onoraria del Centro Studi e direttrice dell’albergo Villa Melegunis, scomparsa l’anno scorso, e sottolineando come l’importante attività del Centro sia possibile solamente con il sostegno personale ed istituzionale di tutti.

Viene poi data la parola al giornalista Marcello Sorgi, amico e nuovo socio onorario del Centro Studi: frequenta Lipari e le isole Eolie da una decina di anni, e ne ha saputo trarre l’ispirazione per due libri. Dopo aver ringraziato il Centro per l’onorificenza, anche lui ricorda  Giusina D’Ambra, definendola una donna che “amava Lipari e la cultura”. Ritiene che le celebrazioni del trentennale offrano un programma straordinario, attento a grandi temi scottanti  d’attualità: esso viene poi corredato anche dalla presenza di importanti personalità, quali ad esempio il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il procuratore distrettuale antimafia di Palermo Antonio Ingroia e l’editorialista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella. Sorgi vuole contribuire all’arricchimento del programma culturale con la presentazione del suo libro Il grande dandy, che avverrà il 12 agosto presso la sede del Centro Studi Eoliano. Si tratta di un racconto storico ambientato nella Sicilia del dopoguerra, che vede come protagonista l’eccentrico principe Raimondo Lanza di Trabia. 

Sorgi riflette  infine sul senso degli anniversari e su cosa significhi tirare bilanci: guardando alle attività svolte, afferma che il Centro è in crescita,  dato il forte coinvolgimento della stampa, del cinema e della cultura in generale. È poi fondamentale secondo lui riflettere sul presente e sul futuro:  il presente del Centro è costellato da numerose attività, che ne dimostrano un fervore culturale di non poca rilevanza.

Viene poi ceduta la parola ad Antonino Saltalamacchia, direttore del Centro Studi Eoliano:  illustra il programma della 28ema edizione del festival “Un mare di cinema. Eolie in video”, che vede quest’anno dodici corti in concorso.

La rassegna, partita l’8 luglio, è  iniziata con  l’inaugurazione della mostra illustrativa “Manifesti dei film Risorgimentali” a cura del critico Sebastiano Gesù  (Università di Catania).  A seguire la proiezione del film Il Ribelle di Giancarlo Bocchi.

Saltalamacchia presenta poi la collaborazione con  l’Università “Ca’ Foscari” Venezia, al cui Festival cinematografico verrà dedicata una serata speciale il 9 luglio. Inoltre una delegazione di studenti  è parte attiva dell’organico di  “Un mare di cinema”.  La sera del 10 luglio verrà ricordato il maestro Giuseppe Sinopoli, e verrà proiettato il film Sinopoli: i tre cuori dell’uomo; al termine verrà presentato il primo gruppo di corti in concorso.

L’ 11 luglio si potrà assistere alla proiezione del film La voce di Rosa di Nello Correale, documentario dedicato alla cantante palermitana Rosa Balestrieri.

Il 12 luglio si uniranno letteratura, teatro e cinema: verrà infatti presentato il volume  Recitazione della controversia Liparitana dedicata ad A.D. di Leonardo Sciascia. A seguire la rappresentazione teatrale a cura della Compagnia Teatri del Sud, diretta da E. Bottari. A conclusione della serata la proiezione del documentario commentato da Sciascia L’Italia vista dal cielo- Sicilia di Folco Quilici (1970), dedicato alle Controversie Liparitane.

Il 13 luglio verranno illustrati due volumi dedicati all’emigrazione eoliana nel mondo: il primo, scritto dall’americana Margaret Allen, si intitola Home from home e tratta dello spostamento di abitanti eoliani a Worwich, N.Y. Il secondo, L’arcipelago Migrante di Martina Giuffrè, è dedicato all’emigrazione eoliana in Australia. A seguire la proiezione del film Malavoglia, trasposizione dell’omonimo romanzo a cura di Pasquale Scimeca.

La sera del 14 il Festival intende rendere omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia tramite la proiezione del film Noi credevamo di Mario Martone, vincitore del David di Donatello 2010 e di un Nastro d’ Argento.

Nella prima serata del 15 luglio verrà presentato il libro Le giornate di Filicudi di Giuseppe La Greca.

La serata finale del 16 luglio si aprirà con la celebrazione dei trent’anni del Centro Studi.  A partire  dalle 21.00, dopo uno spettacolo musicale, si  terrà la cerimonia di premiazione. A ricevere l’ambito “Efesto d’Oro” ed il premio “Golden Spike” saranno i  corti vincitori del concorso Eolie in Video, che verranno in seguito proiettati. La serata si concluderà poi con la proiezione del film Edda Ciano e il Comunista, tratto dall’omonimo libro scritto da Marcello Sorgi.

Infine è da segnalare che il 12 e 13 luglio il festival si sdoppierà e sbarcherà anche a Stromboli: la prima sera verrà proiettato  il film  Noi credevamo di Mario Martone, mentre la sera successiva si potrà assistere a La voce di Rosa di Nello Correale.

La Dottoressa Clara Raimondi passa poi ad illustrare l’attività e il programma della 28esima edizione dei pomeriggi culturali.

 In conclusione prende la parola per i saluti finali Christian Del Bono, presidente di Federalberghi.

Inizia il suo intervento ricordando Giusina d’Ambra, e passa a ringraziare il Centro Studi per i programmi accattivanti che propone e i suoi appuntamenti di alto livello. Del Bono sottolinea poi come queste attività culturali contribuiscano ad accrescere l’offerta turistica delle intere Eolie, e come siano arrivati a varcare i confini dell’arcipelago: sono stati infatti presenti ad importanti saloni turistici, quali la BIT di Milano, e a fiere del libro a carattere nazionale e internazionale.

Riagganciandosi al taglio internazionale dell’attività del Centro Studi, la Dottoressa Raimondi spiega infine come i pomeriggi culturali eoliani, durante i quali viene offerto anche un aperitivo chiamato aperitivo eoliano, siano stati esportati anche fuori dai confini regionali, arrivando anche a Venezia, Roma, Cannes, Milano e Madrid, unendo in questo modo proficuamente cultura ed enogastronomia.

Al termine della conferenza stampa è stato poi offerto un piccolo buffet con aperitivo.

 

Valentina Spalla
Alberto La Spada