MOSTRA PROFONDITA’ E LEGGEREZZA

Sabato 28 agosto, alle ore 18,30, presso i giardini del Centro Studi Eoliano, si terrà l’inaugurazione della mostra “Profondità Leggerezza” – Tre artisti eoliani. Dopo il successo della mostra Il Fuoco e L’Acqua, gli artisti Bartolo Ciampaglia e Renata Conti, insieme alla nota artista eoliana Aurora Varvaro, esporrano i loro lavori; opere diverse tra loro per colori, materia, profondità e leggerezza.

Ciascuno dei tre artisti, utilizzando tecniche differenti tra loro, ci offrono emozioni evocate dalla loro terra d’adozione, l’arcipelago delle Eolie,  che la loro bravura ha saputo materializzare, per farci assaporare la profonda leggerezza dell’arte.

Ha scritto su di loro la critica e storica d’arte, Prof.ssa Anna Maria Schmidt:

BARTOLO  CIAMPAGLIA – “Le larghe campiture di colore materico in cui si divideva il suo spazio pittorico si vanno trasformando in grumi densi dai colori di terre vulcaniche e di fondali marini isolani. Sono umori rappresi che hanno imprigionato al loro interno, cristallizzandola, la vita: disegnano ombre, quasi larve, che l’occhio percepisce in trasparenza. Talvolta, lavorando di spatola, trasforma tutta la superficie in un velario che cela sagome umane o crea una spirale o un labirinto perso in un lontanissimo punto di convergenza. Colori, materia, composizioni affondano le loro radici nel mondo delle Eolie, nei suoi miti e nella sua cultura stratificata dalla molteplicità di civiltà passate per questi luoghi. Le geometrie che l’artista va ricercando ne rappresentano i simboli."

RENATA  CONTI – “Per mezzo dell’acquerello, tecnica difficile in quanto non concede ripensamenti, l’artista entra in sintonia con i paesaggi eoliani e ne coglie gli aspetti ora più struggenti ora più terribili. Sono lembi di isola più nascosti, vedute più inconsuete, visioni di mare in tempesta o di giornate grigie, nuvolose. Gioca con il colore e con i riflessi cangianti della luce. Fissa su lunghe strisce le distese sconfinate del mare e la sensazione dell’abbandono nell’infinito, l’acqua celeste perlaceo congiunta al cielo e punteggiata da navigli lontani, perduti in quell’immensità. I contorni più sfumati e le macchie di colore che si fondono nella composizione sono l’ulteriore conquista della sua ricerca d’artista.”

AURORA  VARVARO – “Il suo curriculum folto di date, di opere, di un’attività ad ampio raggio nel campo dell’arte, si  è formato in anni appartenenti alla seconda metà del secolo passato ma la sua vitalità e la sua incontenibile curiosità di esplorare nuove vie hanno la forza e la freschezza di giovani anni. Conquistata dai colori accesi delle Eolie li ha catturati per fissarli in forti pennellate intrecciate, sovrapposte, guizzanti fino a creare visioni magiche. Oggi stratificazioni di garze, simbolo di stratificazioni di una cultura antica di millenni, riannodano fili invisibili con il pittore di Lipari e con lo sconosciuto mercante venuto da oriente a narrarci, con una epigrafe, di se stesso, presenze mute e al contempo parlanti nel museo eoliano. E’ questo il senso in cui si muove la sua ultima ricerca.”

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle h. 18,00 alle h. 21,00 e rimarrà aperta fino a domenica 05 settembre.