Kaos
Un film di Paolo e Vittorio Taviani

Anno:
2004
Formato: 30 x 24 cm
Pagine: 287
Prezzo: 
€ 45,00

I fratelli Taviani si ispirano alle novelle di Pirandello e traducono in immagini di grande bellezza il dramma dell’esistenza e della solitudine dell’uomo, vittima di situazioni che dalla tragedia(L’altrofiglio, Mal di Luna) sconfinano nel paradosso (La giara). A differenza però del grande scrittore siciliano, i Taviani lasciano intravedere la possibilità di un riscatto alla condizione umana.
L’episodio della sosta all’isola della pomice si svolge nello scenario delle cave di Lipari, dove il bianco della montagna, irreale sotto il sole sfolgorante, contrasta con l’azzurroe la trasparenza del mare.

Nino Saltalamacchia
Presidente Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani

Con Kaos i fratelli Taviani disvelarono sul grande schermo la magnificenzadi quel mondo ancestrale ibleo che, emblematicamente e naturalmente, rappresenterà l’universo geografico, culturale e umano isolano.
Per la prima volta nel cinema italiano veniva colto nella sua multiforme ricchezza un territorio così vasto come quello ragusano. Città e campagna, l’umile tugurio del contadino e la dimora patrizia, le masserie e i muretti a secco dell’altipiano ibleo vengono elevati dai fratelli registi a pari d’ignità d’arte nella rappresentazione del territorio come spazio scenico.
Finalmente il paesaggio ibleo diventa protagonista assoluto, non mera quinta teatrale barocca, ma personaggio vivo tra gli uomini vivi e sofferenti.

Sen. Gianni Battaglia
Assessore alla Cultura Città di Ragusa

Introduzione a cura di Sebastiano Gesù

Foto di Umberto Montiroli

Presentazione a Roma alla sede della Stampa Estera il 9 Dicembre 2004